Storia

Ristorante “il Capriolo”,

TRADIZIONE PRATESE DAL 1961

Subito dopo guerra gli operai della fornace di mattoni Panerai di Grignano ed i barrocciai pratesi che si trovavano a passare verso mezzogiorno nella zona, amavano fermarsi a mangiare in una specie di trattoria, legata ad una bottega di generi alimentari, che si trovava dove via Roma si slarga a formare Piazza delle Carra, la piazzetta di Grignano.

La signora Ofelia serviva gustosi piatti toscani, annaffiati da vinello locale, nel mentre il marito Amerigo sfornava pane e schiacciata da un piccolo forno a legna posto dietro la bottega.

L’afflusso sempre maggiore dei clienti chiedeva un maggiore spazio e l’essere al tempo circondati da campi rendeva possibile creare questo spazio. Nacque la nuova bottega di Grignano, detta del Pastacaldi (dal nome di un parente che però non ci entrava nulla).

Accanto al genere alimentari restava un po’ di terra, in quella zona che oggi si trova in piena città. Venne quindi deciso di costruire, attaccato alla casa-bottega, un ristorante.

Così, nel 1961 venne aperto il primo grande ristorante pratese, “il Capriolo”, specialità toscane.

La gestione era familiare ed i figli di Ofelia, Liana e Mario Puggelli seguivano il locale con i rispettivi coniugi Luigi Mannori e Amelia Pratesi.

Furono 10 anni di furore: tutti gli industriali portavano clienti e rappresentanti, mogli e amanti (chi le aveva) a “il Capriolo”. Comunioni e matrimoni, nozze d’argento e d’oro, compleanni e grandi occasioni si festeggiavano tutte a “il Capriolo”. Non c’è stato attore, cantante o atleta che in quel decennio sia passato nella piana Firenze-Prato-Pistoia e non si sia fermato, complice l’ottima cucina, per un pasto o un’uscita mondana a “il Capriolo”.

Tra i tanti clienti illustri, l’archivio fotografico del ristorante immortala personaggi del calibro di Gianni Morandi, Rita Pavone, Gigliola Cinquetti, Sergio Enrigo, Bobby Solo, Caterina Caselli, Franco Bitossi, Gino Bartali, Angelo Moratti, Fabrizio Ferretti, Vittorio Adorni ed altri personaggi dello sport, dello spettacolo e della politica.

In quegli anni di grande espansione l’industria pratese lavorava 24 ore al giorno… e il ristorante faceva altrettanto.

Dopo dieci anni di attività indefessa, nel 1971, la gestione venne ceduta ed i locali affittati.

Da allora si sono succedute cinque diverse gestioni, lavorando ininterrottamente fino al 2010, quando il locale è stato chiuso per rinnovo.

Dopo un anno di lavori, il ristorante “il Capriolo” è riaperto dal 14 Aprile 2011, da una nuova gestione curata direttamente dai bis-nipoti della signora Ofelia, a 50 anni esatti dalla sua prima apertura. La nuova gestione si ripropone di raggiungere gli elevati standard qualitativi del locale originale, rinnovando la tradizione ereditata attraverso generazioni di esperienza nel campo della ristorazione, e calando il tutto in un locale elegante, dinamico e completamente rinnovato.

Lo Chef della prima gestione

 

La galleria completa delle foto degli anni ’60:

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